
[Verse 1] Ho lasciato il mondo alla porta, con le scarpe sporche e l’anima un po’ storta. La chiave gira come una promessa, e dentro, tutto mi aspetta senza fretta. Il tempo si scioglie nel bollitore, e il silenzio ha l’odore del mio umore. Il gatto mi guarda come un vecchio amore che ha già perdonato, senza sapere perché. ⸻ [Chorus] Ritornanza, dolce danza tra le mura che sanno il mio nome. È la stanza che canta anche se fuori è tempesta e rumore. Un respiro, una luce che avanza— qui c’è pace, qui c’è… ritornanza. ⸻ [Verse 2] Le fotografie non parlano più, ma sorridono con discrezione, laggiù. Il pavimento scricchiola storie d’inverno, e ogni passo è un ritorno interno. Le tende si muovono come pensieri, e il frigorifero sa i miei desideri. Una tazza calda, un maglione lento, e il cuore si appoggia, finalmente contento. ⸻ [Chorus] Ritornanza, dolce danza tra le mura che sanno il mio nome. È la stanza che canta anche se fuori è tempesta e rumore. Un respiro, una luce che avanza— qui c’è pace, qui c’è… ritornanza. ⸻ [Bridge] Non è fuga, non è arrivo, è il semplice stare, il miracolo vivo di sapere che puoi crollare e il mondo non cadrà con te. ⸻ [Final Chorus][Crescendo] Ritornanza, tenera stanza che mi tiene il cuore in equilibrio. È una danza, una speranza che ritorna ogni giorno, ogni bivio. Un rifugio, una dolce costanza— qui c’è amore, qui c’è… ritornanza.

