
[Mood: Dreamy Psychedelic Folk flirtation – un corteggiamento tenero e giocoso tra caffè, dolcezza e piccoli gesti. Tono caldo, nostalgico, con chitarre acustiche, flauto dolce e un leggero ritmo fluttuante.] [Intro: pizzicati di chitarra e il suono del caffè che bolle piano.] [Verso 1] Ciao Wabba, ti ho fatto un caffè, con un po’ di miele che scivola lento. Il pane sorride con la marmellata, ho disegnato il tuo viso nell’ombra dorata. [Ritornello 1] Ehi Wabba, ceneresti con me? Sotto nuvole che non sanno perché. Ti servo frittelle a forma di luna, e batto i cucchiai finché ride la fortuna. [Interludio strumentale] [chitarra morbida, flauto che si insinua tra le frasi come un respiro.] [Verso 2] Ciao Wabba, ho fatto una torta, e scritto il tuo nome sopra la porta. Mio padre ride quando parlo di te, dice che porti giorni di buon caffè. [Pre-Ritornello] Ho provato a far rimare la tua risata col tempo, non funzionava... ma mi piaceva lo stesso. [Ritornello 2] Ehi Wabba, resta un po’ qui, faremo un picnic tra i raggi così. I minuti si sciolgono come crema al limone, seguo il tuo eco in una canzone. [Ponte] Ehi Wabba, disegniamo l’aria, scambiamoci i passi nella stessa stanza. Leggiamo versi al vento del lago, sorseggiando zuppa sotto un salice largo. [Interludio strumentale] [flauto e chitarra a dita, come due voci che si cercano.] [Verso 3] Ciao Wabba, la notte è gentile, mangiamo le stelle cadute sul filo. Sanno di zucchero, mare e cammino, ne conservo una per il nostro destino. [Outro] Ciao Wabba… se ti offro l’ultimo morso, resti fino a dopo il candelabro spento? [chitarra che sfuma, il respiro del flauto si perde nel silenzio.] [Fin]


