
Oltre il Fumo e la Polvere
Intro: Slow, cinematic orchestral opening. Deep, resonant cello and a lonely trumpet call echoing in the distance. 60 seconds of atmospheric build-up before a rhythmic acoustic guitar enters at 1:00) Strofa 1 Sulle mappe che disegnano i confini, restano impronte di scarpe troppo piccole, tra le macerie di sogni e di camini, mentre il silenzio ingoia le scintille. Non c’è gloria sotto un cielo di metallo, non c’è onore se la terra trema ancora, è solo un gioco folle, un triste ballo, che ruba il sole a chi aspetta l’aurora. Strofa 2 I discorsi sono scritti con l'inchiostro del sangue, dietro scrivanie di marmo e di potere, mentre ogni anima che cade si fa fango, e si spegne la luce nelle sere. C'è chi vende la morte in un contratto, e chi compra la vita con il pianto, il mondo è stanco di questo folle patto, di questo eterno e cupo disincanto. (Pre-Chorus: Rising tension with heavy drum rolls and soaring violins) Ritornello 1 Basta grida nel vento, basta sangue nel fango, siamo note spezzate di un unico canto. Gettate le armi, bruciate le bandiere, se l’odio è la sola delle vostre barriere. (Musical Break: Mid-tempo instrumental section with a bluesy, mournful electric guitar solo. 30 seconds duration) Strofa 3 Guarda gli occhi di un vecchio sul confine, hanno visto tutto e non sperano più niente, ha visto regni arrivare alla fine, e l'odio masticato dalla gente. Ma sotto la cenere batte ancora un cuore, una radice che il ferro non può tagliare, cerchiamo un senso, cerchiamo un calore, qualcosa che nessuno potrà mai comprare. Strofa 4 (New section to add weight and time) Le città sono scheletri di ferro e di rabbia, dove il cielo è oscurato da nubi di piombo, siamo uccelli che cantano dentro una gabbia, aspettando un segnale dal fondo del mondo. Non basterà il tempo a lavare le mani, di chi ha scelto il profitto al posto del pane, restiamo noi, i figli di un domani, che sorge tra i cocci delle vite umane. Ritornello 2 (Epic explosion, full rock band with choir) Basta grida nel vento, basta sangue nel fango, siamo note spezzate di un unico canto. Gettate le armi, bruciate le bandiere, se l’odio è la sola delle vostre barriere. (Extended Bridge: High intensity. Fast drumming and dual guitar harmonies building to a climax) Bridge Vocale (Powerfully shouted, then sudden drop to absolute quiet) Quante madri dovranno ancora guardare il vuoto? Quante promesse scritte col gesso sul vuoto? La pace non è un patto, non è un confine... (Screamed) È IL RESPIRO DEL MONDO CHE NON VUOLE LA FINE! Ritornello Finale (Slow, anthemic, and grand. Every word is emphasized) Basta grida nel vento, basta sangue nel fango, siamo note spezzate di un unico canto. Gettate le armi, bruciate le bandiere, se l’odio è la sola delle vostre barriere. (Outro: Long, fading instrumental. The music slowly deconstructs. The drums fade, then the guitars, leaving only a haunting piano melody and the sound of waves or distant birds for the last 40 seconds)

