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Non apro le finestre

V5.5

[Strofa 1] Sono le quattro e non dormo ancora, la notte entra da sotto la porta. Guardo il telefono, ma non suona mai, come se aspettassi ancora uno di quei “come stai?”. La cucina sembra un campo di guerra, la tazza del caffè lasciata a terra. Il portacenere pieno da giorni, e io che giro in tondo dentro gli stessi ricordi. Non apro le finestre, non voglio il sole, non voglio sentire il rumore delle persone. Fuori continuano tutti a vivere, io non ho neanche voglia di uscire. [Pre-Ritornello] E dicono che il tempo sistema ogni cosa, ma il tempo senza te è solo una stanza vuota. [Ritornello] Perché io ti amo ancora, anche se non dovrei. E questa casa senza te non so più nemmeno se è casa mia. Non dormo la notte, non mangio da giorni. Vorrei soltanto smettere di aspettarti in ogni posto in cui torni. E se mi chiedi come sto, ti mentirei dicendo “bene”. La verità è che senza te non so più cosa farmene di me. [Strofa 2] Ci sono piatti sporchi nel lavandino, una bottiglia vuota vicino al divano. Ho lasciato tutto esattamente così, forse perché sistemare casa significa accettare che non torni qui. Mi manca persino litigare con te, il rumore delle chiavi, il tuo “che c’è?”. Mi manca avere qualcuno da aspettare, anche quando non avevo niente da raccontare. E provo ad uscire, ma torno dopo un’ora, la gente mi parla e io penso ancora a come sarebbe se fossi qui adesso, a quanto rumore fa il silenzio quando manca qualcuno. [Bridge – quasi sussurrato] E lo so… non puoi amare qualcuno fino a sparire. Ma guarda come sono bravo: ci sono riuscito. [Ritornello – più intenso] Perché io ti amo ancora, anche se mi distrugge. Ogni notte senza te sembra una guerra che nessuno vince. Non apro le finestre, non voglio che entri il giorno. Perché quando arriva il sole devo fingere che il mondo continui intorno. [Rap melodico – disperato, intenso] Dimmi cosa devo fare con tutto questo amore, dove lo metto adesso che mi riempie le ore? Ho provato a distrarmi, a uscire, a bere, ma ogni strada che prendo mi riporta da te. E mi odio perché ancora spero, anche se so che non tornerai davvero. Guardo quella porta come un deficiente, come se potessi comparire all’improvviso dal niente. La verità? Non sono forte come dico, mi sto perdendo e faccio finta che sia solo un periodo. Ma senza te ogni cosa pesa il doppio, anche respirare certe volte sembra troppo. [Outro] La tazza è ancora lì. Il portacenere è pieno. Fuori è mattina da ore. Forse dovrei aprire le finestre. Ma non oggi.