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TRA LUCE ED EQUILIBRIO v2

[TITOLO: TRA LUCE ED EQUILIBRIO] [INTRO] Tra luce ed equilibrio, tra le stelle e l’orizzonte, porta la notte un dolce messaggio, nascosto dietro il chiar di monte. Chi sogna, vaga in stanze di coscienza, lungo fiumi di emozione, tra palazzi di memoria e presenza. E a volte, solo a volte, comprendiamo ciò che davvero sogniamo. [STROFA 1] E se la gioia non fosse caso, ma un giardino dentro noi? Un luogo dove uccelli d’oro cantano di ciò che è stato e che vivrà poi. E se il sole che appare nel sogno non fosse una stella nel ciel lassù, ma un desiderio che da anni aspetta che il tuo sguardo lo riconosca di più? Chiedo alla notte: "Cosa stai cercando d'insegnarmi?" La notte risponde: "Non ascoltare soltanto ciò che vedi, ma ciò che si nasconde dietro i veli." [RITORNELLO 1] Tra luce ed equilibrio, tra visione e orizzonte, i sogni trovano il loro volto sotto l’argenteo chiar di monte. La gioia danza come rugiada nei campi della memoria. E ogni sogno ci racconta piano un frammento della nostra storia. [STROFA 2] Come sappiamo ciò che sogniamo? Forse riconosciamo un sentimento che altrove non può esistere. Un calore che rimane acceso quando la notte smette di resistere. Forse riconosciamo noi stessi in uno scenario sconosciuto. Una strada straniera, un racconto inatteso, eppure tutto trova il suo contenuto. L’anima raramente parla in frasi. Preferisce dipingere simboli: stelle, mari e alte montagne, porte chiuse e sentieri nobili. [RITORNELLO 2] Sotto veli di cristallo, oltre nebbia, oltre valle, odo sogni in ogni luogo come un coro che la notte avvalle. Tra speranza e armonia, tra silenzio e magia, vive una profonda melodia di nascosta poesia. [STROFA 3] A volte scopri nel sogno di osservare il tuo stesso cuore. Non il cuore di carne e sangue, ma il cuore del desiderio. Lì dove nasce la felicità. Lì dove il dolore si placa. Lì dove parti perdute di te ritrovano la via che mancava. E all’improvviso comprendi qualcosa che il giorno non sapeva dire. Come se il cielo si aprisse per un attimo lasciando la saggezza fluire. [RITORNELLO 3] La coscienza fluttua come polvere stellare, trasportata dolcemente dal vento. E ogni sogno custodisce una parte della meraviglia del momento. Dall’oscurità cresce la luce, dall’incertezza nasce la visione. Così ogni notte addormentata ci conduce verso l’equilibrio e la comprensione. [STROFA 4] E se il sogno lucido non significasse controllare tutto? Ma essere davvero presenti nel mondo che appare d’un tratto. Guardare senza fuggire. Sentire senza opporsi. Comprendere perché un’immagine, una voce o un ricordo abbia scelto di mostrarsi. Forse comprendere non significa spiegare. Forse comprendere significa saper accogliere. [RITORNELLO 4] Lasciami scivolare sulla corrente del ricordo e del sognare. Attraverso il crepuscolo e il tempo verso un luogo da illuminare. Dove la gioia sboccia come fiore, dove la paura svanisce nel cuore, dove l’anima fiorisce nel silenzio e torna a brillare l’amore. [PONTE] E se le stelle che osservi fossero pensieri ancora vivi? E se ogni sogno fosse uno specchio dei doni che hai ricevuto? E se la gioia fosse un uccello che costruisce il nido nel sonno? E se la coscienza fosse un fiume che continua a scorrere nel profondo? E se la notte non ti nascondesse, ma ti rivelasse? [RITORNELLO 5 – FINALE] Tra luce ed equilibrio, tra verità e poesia, l’anima trova il suo orizzonte nella dolce luce che il mattino invia. Siamo viaggiatori interiori, cercatori senza mappa né via. E ogni sogno che custodiamo è una scintilla che ci guida. La gioia non vive soltanto nei giorni, ma anche nella notte silenziosa. Dove i sogni ci insegnano a capire ciò che dentro di noi riposa. [OUTRO] Così quando le stelle scenderanno e il cielo lentamente tacerà, ascolta. Perché dietro ogni sogno si nasconde un sussurro di comprensione. E dietro ogni comprensione un sapere più profondo. Di chi siamo. Di ciò che sentiamo. Di ciò che davvero sogniamo.