
[Verse 1] C'ero io una volta a Rimini, col sole splendente e il mio bel costumino, decisi di tuffarmi in un mare cristallino, non sapevo però del destino maligno. [Pre-Chorus] Dopo la pioggia, i cieli si sono aperti, ma insieme a loro, i tubi di scarico inerti, un cartello ignorato, un segnale del fato, e io nel mare mi sono tuffato. [Chorus] Oh, che sventura, che disgrazia, sono finito a fare il bagno nella merda, tra le onde mi muovo con disinvoltura, ma l'odore mi svela la cruda verità! [Verse 2] Nuotavo felice, con il sorriso sul viso, ma un'ombra cupa rovinò il paradiso, un colorito strano e un odore pestilente, a Miramare c'era poca gente. [Pre-Chorus] Le onde marroni, non proprio di cioccolato, un bagno così non l'avevo mai immaginato, grido ai bagnini, ma eran lontani, ed io immerso in acque profane. [Chorus] Oh, che sventura, che disgrazia, sono finito a fare il bagno nella merda, tra le onde mi muovo con disinvoltura, ma non posso ignorare la cruda realtà. [Bridge] Tornato a riva, con la faccia sconvolta, sognavo l'acqua limpida, trovai una rivolta, della natura offesa e della fogna aperta, una lezione amara, una storia a sorpresa. [Chorus] Oh, che sventura, che disgrazia, sono finito a fare il bagno nella merda, tra le onde mi muovo con disinvoltura, ma questa è proprio, è proprio... (merda) [Outro] Così finisce la storia di un giorno d'estate, un tuffo nel mare, ma non come gli altri, per evitare ulteriori sorprese la prossima volta prima chiedo a Jamil. [scat]

