III. Oltre le Stelle Ti cercai nelle strade, ma le strade finirono. Ti cercai nella memoria, ma la memoria pianse. Ti cercai nella ragione, e la ragione mi condusse fino all’ultima sua porta. Allora alzai gli occhi. Eri là. Non più fanciulla di Firenze, non più ombra perduta fra pietra e pietra, ma luce. Beatrice. Tu che non fosti mia sei divenuta la mia via. Tu che non potei seguire sulla terra ora cammini davanti a me fra le stelle. Non chiedermi più lacrime. Ho attraversato l’Inferno portando il tuo nome. Ho salito la montagna portando il tuo ricordo. Ora aprimi il cielo. E quando anch’io lascerò finalmente questo corpo, non voglio possederti. Non voglio stringerti. Voglio soltanto comprendere ciò che sulla terra chiamavo amore. E forse allora saprò: non eri tu che io cercavo attraverso Dio. Era Dio che attraverso te cercava me. Beatrice. Guidami.