
Illustrazione di copertina: Fabio Zanchetta [Verse 1] [Acoustic guitar, felt piano, and deep solo cello] Le luci nelle corsìe sono già spente un pianto singhiozzante echeggia da lontano Qui dentro non abbiamo molto: un letto, un armadietto, un cellulare zitto sul comodino un bicchierino con su scritto il mio nome, mi ricorda chi sono e che non sto bene. Le mani tremano, io lo stringo con rabbia e mentre ti penso le pillole dissolvono la nebbia Poi mi avvicino alla porta in fondo al corridoio, la dove il linòleum finisce e comincia il cielo. Tu mi hai donato il tuo silenzio rotto io ti ho prestato un sogno insoddisfatto [Pre-Chorus] [Soft woodwinds enter, subtle atmospheric pads] Tu non mi hai chiesto perché sono qui. Io non ti ho chiesto perché quando sorridi abbassi gli occhi ne di quei tagli sulla pelle che sfregiano anche l'anima Ci siamo passati le paure come carte a faccia in giù. E parliamo piano perché le voci in testa non si sveglino dando inizio al tormento. [Chorus] [Light string section swells, warm bass] Ti porterò dietro l'angolo, in giardino, dove nessuna porta si apre all'improvviso dove l'infermiere non ci osserva. L'edera nasconde le inferriate. Un gatto ci guarda insospettito e i grilli intonano una strana melodia. Stasera, anche se per poco, saremo interi io sarò tuo, tu sarai mia. [Verse 2] [Acoustic guitar and gentle cello melody] Ci incontreremo a mezzanotte, la dove il linoleum finisce e comincia il cielo. Ci incontreremo in quell'istante in cui le coscienze aprono gli occhi e sfideremo la nostra immensa oscurità. Come bambini scapperemo fuori mano nella mano, ridendo piano, Ti abbraccerò affinché il freddo non ti sfiori accarezzando il tuo tormento e i tuoi dolori. [Chorus] [Fuller arrangement with strings and woodwinds] Ti porterò dietro l'angolo, in giardino, dove nessuna porta si apre all'improvviso dove l'infermiere non ci osserva, l'edera nasconde le inferriate. Un gatto ci guarda insospettito e i grilli intonano una strana melodia stasera anche se per poco saremo interi io sarò tuo, tu sarai mia [Bridge] [Pared down, quiet, piano and voice] Domani forse non lo ricorderemo o forse tu non mi riconoscerai ma questo giardino ci ha visti abbracciati il giardino segreto dove ci siamo amati. [Musical Interlude - [Crescendo: Orchestral build-up, cello, soaring violins, powerful acoustic strumming] [Final Chorus] [Full Orchestral Peak: Loud, emotional strings, deep cello, resonant piano] Siamo stati dietro l'angolo, in giardino, dove nessuna porta si apre all'improvviso, dove l'infermiere non ci osserva. L'edera nasconde le inferriate. Nessuna diagnosi, nessun dottore nessuna pillola dentro un bicchiere Solo i nostri nomi sussurrati piano mentre vincevamo la paura tenendoci per mano. [Outro] [Soft solo cello and gentle piano fade out]

