Un inno all'amore autentico: semplice, passionale e fuori dagli schemi. Con leggerezza e ironia, celebriamo anche gli amori più eccentrici e veri [intro] Vengo ora prenderti, Non ci sono scuse che tengano. Non puoi convincermi, Che non sia la cosa giusta da fare. E quindi vengo a prenderti, Ma non sorprenderti, Se vengo in sandali. Non vorrai mica ricrederti O preferisci che venga coi trampoli? Non ci sono ostacoli, Che possano fermare il mio amore. Per te. Proverai a nasconderti? Pensi che non riesca a raggiungerti? Ma saprai riconoscermi? Sono io, il tuo amore, Non confonderti Sono quello bello bello, Con un naso importante. Con il sorriso da amicone, E un dente bicolore. Con le labbra color mattone. Uno sguardo da marpione. Sono io, il tuo amore, [Instrumental Interlude] E ora vengo a prenderti. Ma non sorprenderti, Se vengo in ghingheri, Non vorrai mica ricrederti? O Preferisci che venga coi pattini? Non ci sono ostacoli, Che possano fermare il mio amore. Per te. [outro] Proverai a nasconderti? Pensi che non riesca a raggiungerti? Ma saprai riconoscermi? Sono io, il tuo amore, Non confonderti Sono quello bello bello, Con il sorriso abbagliante. Sono io, il tuo amore, Con le orecchie da elefante, E con la fronte inesistente, Indosserò solo un costume aderente. E avrò lo sguardo a cuoricini adorante. Sono io, il tuo amore, E ora vengo a prendertiii! [Instrumental outro]