Tra i sentieri d’erica e spine, una rosa cresceva lontana, pura e fragile, nell’aria fine, in balia d’un’ombra profana. Mani scure, parole di pietra, han piegato il suo stelo d’argento, ma nel vento una promessa s’alza: non si spezzerà al suo tormento. Oh, canto amaro di una rosa spezzata, piange la terra, ma mai si piega. Nella musica la voce che resta, eco di forza che mai si nega. Il buio calò sopra i suoi occhi, ma un fuoco brillò nel suo cuore, tra le ceneri di giorni atroci, cercava un’alba, un nuovo ardore. Mani scure, promesse infrante, han rubato il fiore al giardino, ma la rugiada che scorre stanotte scolpisce un futuro divino. Oh, canto amaro di una rosa spezzata, piange la terra, ma mai si piega. Nella musica la voce che resta, eco di forza che mai si nega. Oh, canto eterno di una rosa spezzata, la ferita è profonda, ma mai s'arresa. Nella musica il respiro che resta, un'anima fiera, mai più compressa. Tra i sentieri d’erica e spine, una rosa rinasce lontana.