*Sonetto dell'Oblio* Specchio, custode dei giorni passati, Le rughe sul mio volto, segni che rivelano storie, memorie sbiadite. Tracce di un viaggio ormai compiuto. Il passato, come l'ardente tramonto, Si dissolve nell'oscurità della notte. ombre si allungano, sottili e lente, Mentre il tempo, implacabile, ci scava. I debiti della vita non sono eterni, Così, nell'oblio, troveró la liberazione, Dove le rughe si fanno leggere, Il passato si dissolve, come un sogno dimenticato. E tu, specchio, sarai testimone silente, Dell'eterno ciclo di nascita e oblio.