
E ti vorrei vedere correre da un punto in primo piano, non attraverso ad una foto tratteggiata da lontano. Vorrei sentire la tua voce nel palmo di una mano non le parole disegnate su un giornale del mattino e mi confondono i tuoi sguardi in cerca di definizione quella che lentamente sfuma e mi mette in confusione E ti vorrei vedere avvolta in un soffice maglione, non attraverso ad un vestito per un cambio di stagione. Vorrei sentire le tue labbra mormorare piano piano, non una vecchia melodia di seconda o terza mano e mi confondono piu’ i tuoi occhi che la tua distrazione quella che argina i silenzi, con un po’ di confusione Sara’che il modo per trattenerti vive nel giorno in cui lasciarti andare sara’che il tempo per incontrarti nasce da un gesto fatto in punta di piedi sara’che il luogo del desiderio nasce da un tratto indeciso e confuso sara’che l’attimo di una gioia vive in oggetti abbandonati in cantina Sara’che il giorno in cui lasciarti andare vive nel pozzo, ma non dei desideri sara’che un gesto fatto in punta di piedi nasce rinchiuso in un’ellisse di cielo sara’che un tratto indeciso e confuso nasce da un’ombra che si accende nel buio sara’che oggetti abbandonati in cantina prendono forma, si, e piu’bella di prima

