
Sprofondo nel fango, mi stringe le gambe, sto affogando in ‘sta merda che puzza e che inganna. La pioggia maledetta non smette un secondo, è fredda, è greve, fa schifo, è un mondo. Grandine grossa, acqua di fogna, neve che taglia, tempesta che ingoia. Gente sepolta nel lurido fondo, dannati ingordi, si sono fottuti da soli. Tre gole ruggiscono, sbavano a terra, Cerbero arriva, si mangia ‘sta merda. Occhi di fuoco, pelo unticcio, pancia che scoppia, sembra un sacco di stracci. Zampe giganti, unghie affilate, strappa, divora, li lascia squartati. Urla chi vuoi, tanto piove e si suda, qui tutto marcisce, qui tutto si fotte. Pioggia che cade, fango che affoga, Cerbero avanza, nessuno si salva. Grida, dannato, ma il cielo non sente, qui tutto marcisce, qui tutto si spegne.

