
(Rumore e silenzio) (Strofa 1 - Ritmo frenetico, quasi parlato) C’è un trapano in testa che scava la sera, un ronzio di neon, una falsa preghiera. Le notifiche piovono come sassi sul vetro, corriamo in avanti per non guardare indietro. È un coro di radio, di clacson, di fretta, la lingua che batte dove il dente aspetta. Siamo pieni di suoni ma senza parole, come lampadine che odiano il sole. (Strofa 2 - Crescendo) Il rumore è un vestito che portiamo per vanto, per coprire il rimbombo di un prossimo pianto. Parliamo più forte per non ascoltare il battito sordo che vuole scappare. È un muro di vetro, è un'interferenza, è il trucco pesante dell'indifferenza. (Ritornello - Esplosione sonora, poi silenzio improvviso) Ma il rumore è un bugiardo che vende il volume, mentre il silenzio... è un fiume. (Pausa totale di 3 secondi) Il silenzio non è assenza, è una lama affilata, è la voce di Dio che è rimasta incastrata. Il rumore ci unisce in un gregge distratto, il silenzio ti sbatte davanti al tuo patto. (Strofa 3 - Atmosfera rarefatta, quasi un sussurro) Hai mai sentito il rumore di un’ombra che cade? O il tuono che fanno le vecchie strade? Il silenzio è un oceano che chiede il tuo nome, non vuole spiegarti né il "cosa" né il "come". Fa paura perché non ha filtri o difese, ti sbuccia l’anima e chiede le spese. È lì che ritrovi chi sei veramente, nudo di chiacchiere, solo con la mente. (Bridge - Incalzante) Alza il volume fino a farti scoppiare, accendi la TV, continua a urlare! Compra una scusa, vendi un parere, riempi di fango tutte le sere! Ma quando la spina sarà finalmente staccata... sentirai quanto pesa una vita ascoltata. (Finale - Solo una nota lunga di violino o un sibilo) Il rumore finisce dove inizia il tuo io. Il silenzio è l’inizio. Il silenzio è l’addio. (Solo un respiro udibile, poi il nulla)

