
[verse] Guardo il prato e vedo un fiore che si apre piano, petali rossi che salutano il sole del mattino, è piccolo, è fragile, ma ride con il vento, e io corro scalzo, rido forte, non chiedo niente. L’erba mi pizzica i piedi, il cielo è così grande, le farfalle danzano come sogni senza fine, tutto è vero, tutto è vivo, tutto è mio, in questo pezzo di mondo che sa di paradiso. [chorus] Oh, cose semplici, cose belle, il calore del pane appena fatto che sale su, le mani di mamma che impastano l’amore, il sorriso di nonno che sa di terra e di blu. Oh, cose semplici, che il cuore le tiene strette, come il tramonto che tinge d’oro i campi di grano, e mi riportano là, dove il tempo non correva, dove ero bambino e il mondo era buono… buono davvero. [verse] La domenica a tavola, la casa piena di voci, il sugo che bolle, il vino nei bicchieri che ride, papà racconta storie, noi tutti intorno a lui, e il mondo fuori è lontano, qui c’è solo noi. Le sedie scricchiolano, il cane dorme sotto il tavolo, la luce entra obliqua, disegna ombre sul muro, è un pranzo infinito, è un abbraccio che non finisce, è la famiglia che tiene in piedi ogni mio domani. [chorus] Oh, cose semplici, cose belle, il calore del pane appena fatto che sale su, le mani di mamma che impastano l’amore, il sorriso di nonno che sa di terra e di blu. Oh, cose semplici, che il cuore le tiene strette, come il tramonto che tinge d’oro i campi di grano, e mi riportano là, dove il tempo non correva, dove ero bambino e il mondo era buono… buono davvero. [verse] L’estate arriva calda, il grano si fa giallo e ondoso, come un mare dorato che si muove piano piano, corro tra le spighe, mi perdo, mi ritrovo, il sole mi bacia la pelle, e io non ho paura di niente. Le cicale cantano forte, è una canzone antica, l’aria sa di fieno, di polvere e di vita, chiudo gli occhi e volo, sopra i tetti di campagna, e il cuore è leggero, come un aquilone senza filo. [chorus] Oh, cose semplici, cose belle, il calore del pane appena fatto che sale su, le mani di mamma che impastano l’amore, il sorriso di nonno che sa di terra e di blu. Oh, cose semplici, che il cuore le tiene strette, come il tramonto che tinge d’oro i campi di grano, e mi riportano là, dove il tempo non correva, dove ero bambino e il mondo era buono… buono davvero. [verse] La sera scende lenta, le lucciole accendono il buio, sono stelle cadute che danzano nei prati, le sento vicine, come segreti sussurrati, e il cielo è un lenzuolo di velluto pieno di sogni. La voce di nonna che chiama dal portico piano, “Vieni dentro, bambino, che è ora di dormire”, ma io vorrei restare qui, tra il canto dei grilli, perché qui tutto è magico, tutto è per sempre. [chorus] Oh, cose semplici, cose belle, il calore del pane appena fatto che sale su, le mani di mamma che impastano l’amore, il sorriso di nonno che sa di terra e di blu. Oh, cose semplici, che il cuore le tiene strette, come il tramonto che tinge d’oro i campi di grano, e mi riportano là, dove il tempo non correva, dove ero bambino e il mondo era buono… buono davvero. [verse] Adesso che sono grande, a volte mi manca quel vento, quel profumo di terra bagnata dopo la pioggia, quel silenzio che parlava più di mille parole, quel senso di casa che portavo dentro le ossa. Ma chiudo gli occhi e torno, corro ancora scalzo, tra i fiori, tra il grano, tra le braccia di chi amo, perché le cose semplici non muoiono mai davvero, restano qui, nel cuore, come un eterno bambino. [chorus] [slower, with gospel choir] Oh, cose semplici… cose belle… il calore del pane… le mani di mamma… il sorriso di nonno… la terra e il blu… Oh, cose semplici… che il cuore le tiene strette… e mi riportano là… dove ero bambino… e il mondo era buono… buono… buono davvero…

