
Abbraccia la Caduta (Version 1 Not Final)
[Strofa 1 – Tempo lento, valzer oscuro] Si chiude il sipario sulla sera, Luce di candele nella chimera. Gli specchi urlano sotto il fiato, Burattina in un destino dannato. [Pre-Ritornello – Archi crescenti, armonie sussurrate] Veli neri, fumo e finzione, Ma anche l’ombra teme l’introspezione. [Ritornello – Voce potente, piena orchestra] La paura accade—lascia che entri, Come violini nei miei centri. Se non abbraccio la caduta, Resto vuota… e perduta. Nessun rifugio, nessun pretesto— Solo spettri in un eterno gesto. [Strofa 2 – Melodia da carillon distorto] Ho danzato col dubbio al chiaro di luna, Sul ritmo lento di una fiera funesta. Giostra eterna dei miei errori, Gira finché spezza i cuori. [Pre-Ritornello – Crescendo drammatico] Crollano le maschere, si chiude il velo— La verità ha sempre un prezzo vero. [Ritornello – Più intenso, cori gotici] La paura accade—accoglila, Nel requiem inciso nella pelle mia. Se non abbraccio questo dolore, Sarò prigioniera del mio errore. Nessun riscatto, nessun uso— Solo l’eco del mio abuso. [Bridge – Interludio strumentale: carillon + archi + voce femminile lontana] (Frasi sussurrate, eco lontano) "Questo tremare… è nascita..." "Cado… ma cado forte..." [Ultimo Ritornello – Lento, struggente, orchestrale] La paura accade—che canti ancora, Tra vetri rotti e ali fuori norma. Se non abbraccio la rovina, Non sarò mai anima divina. Niente silenzi, nessun rifiuto— Solo cuori che osano… il compiuto. [Outro – Piano solista e sussurro finale] Così rimango… ferita ma vera… In attesa… che fiorisca la sera.

