Titel: Arrivo dei Visitatori Intro: Cielo oscuro, luce strana, nessuno capisce, onde radio impazzite, la città si elettrizza. Voci ovunque, ma nessuno resta calmo, la notte diventa il punto critico, domani non sarà più lo stesso. Verso 1: All’improvviso un raggio squarcia le nuvole come acciaio, corpi metallici scendono lenti nella valle. Sirene urlano, cani abbaiano, neon che lampeggia, tutti alle finestre, nessuno guarda più indietro. Strade vuote, solo il vento fa commenti, il primo atterraggio, l’ignoto prende forma. Nessun profeta, nessun esperto, nessun piano, solo un respiro globale prima che tutto iniziasse. Hook: Vengono da lontano e nessuno sa cosa vogliono, nessuno sa se ci salveranno o se devono distruggere tutto. L’arrivo dei visitatori e il mondo trattiene il fiato, non abbiamo deciso nulla, ma ora parte il conto alla rovescia. Verso 2: Le navi si aprono come enormi fiori d’acciaio, pelle che brilla come mercurio, occhi come cristallo. Niente parole, niente minacce, solo uno sguardo che brilla, come se stessero calcolando se valiamo qualcosa o siamo solo caos e guerra. Reporter che urlano domande, microfoni tremano nell’aria, ma la risposta rimane muta come un profumo cosmico. Generatori che ronzano, dati che scorrono nello shock, i visitatori osservano il pianeta come fosse ferraglia vivente. E l’umanità capisce ciò che non voleva vedere, siamo solo un punto nello spazio, niente più che polvere e nuvole. Hook: Vengono da lontano e nessuno sa cosa vogliono, nessuno sa se ci salveranno o se devono distruggere tutto. L’arrivo dei visitatori e il mondo trattiene il fiato, non abbiamo deciso nulla, ma ora parte il conto alla rovescia. Bridge: I potenti trattano, ma manca chi traduce, troppa diffidenza, poca comprensione. I visitatori tacciono, ci studiano come fascicoli, e noi vediamo chiaro quanto siano fragili i nostri fatti. Verso 3: Uno degli stranieri parla senza bocca e senza suono, la voce vibra nel cervello come un monocordo alieno. Mostra pianeti, sistemi di luce, civiltà che non si distruggono da sole nel conflitto. Nessun dramma, nessun teatro, solo visione nuda, uno specchio per noi senza illusione. Ma prima che qualcuno possa chiedere, si richiudono, i visitatori spariscono come se non avessimo nulla da offrire. Le navi risalgono senza fuoco né fumo, e resta un silenzio pesante come pietra nello stomaco. Outro: La città sfarfalla, il cielo torna vuoto, nessuno sa cos’è successo, solo che era qualcosa di più. Nessun dono, nessun avvertimento, nessuna traccia nella sabbia, solo la consapevolezza di quanto siamo piccoli nel fuoco cosmico. Hook (Finale): Venivano da lontano, nessuno ha mai saputo cosa volevano, nessuno ha capito se ci hanno salvato o solo mostrato uno specchio. L’arrivo dei visitatori e il mondo tratteneva il fiato, la vita riprende, ma ora sappiamo cosa può significare.