[Incipit] Cadono le gocce sul finestrino Una hostess gli chiede “come va?” Guardando la terra che si avvicina L’atterraggio a Roma Fiumicino. [pausa strumentale] [Prima strofa (Giano)] Giano con la valigia e lo sconforto nel cuore, nella città che vibra di suoni e colore. Dentro agli studi, tra le luci di scena, dove la fiction diventa poema. Tra mille storie che il mondo racconta, la sua vita ormai lascia una nuova impronta. [Ritornello] Giano e Alberto, un'amicizia trentennale che non finisce mai, consacrata tra gli studi della RAI, la magia di Cinecittà continua a brillare. [Seconda strofa (Alberto)] Alberto prende il treno da Torino, verso le porte della capitale eterna. Tra schizzi e colori, i progetti nel cuore, un freelance che ha fatto una scelta. Lasciata la Sicilia tra dubbi e paure, si porta stazzo con rammarico nel cuore [Ritornello] Giano e Alberto, un'amicizia trentennale che non finisce mai, consacrata tra gli studi della RAI, la magia di Cinecittà continua a brillare. [Bridge (Amicizia)] Trent’anni di risate e sogni condivisi, chilometri di strade, e ricordi dei GORMITI Ora Roma li accoglie nella sua luce mentre il governo esclama a gran voce "viva il duce"". [Ritornello finale (più energico)] Giano e Alberto, un'amicizia trentennale che non finisce mai, due stelle che brillano nel cielo di Roma, il futuro è loro, e il sogno li doma. [Outro (ripresa del ritornello, rallentando)] Giano e Alberto, un'amicizia trentennale che non finisce mai.


