
[Verso 1] Esco di notte, Genova tace, finestre accese, cerco la pace. Solo a specchiarmi nei miei pensieri, tra i passi stanchi d’oggi e di ieri. I marciapiedi stringono il cuore, poche le auto, nessun rumore. Un cane mi annusa, scodinzola un po’, trova il suo albero e io mi fermo a pensare un po'. [Ritornello] Ma poi c’è il mare, che mi viene a cercare, questa brezza leggera che sa di sale. Riempie la gola, mi porta via, in questa notte di jazz e malinconia. [Verso 2] Sulla banchina, l'orizzonte è profondo, sono rimasto solo col resto del mondo. Le luci del porto disegnano l'oro, mentre il silenzio diventa il mio coro. E l'onda lieve, con passo lento, bacia i ciottoli e inganna il tempo. [Ritornello] Sì, c’è il mare, che mi viene a cercare, questa brezza leggera che sa di sale. Riempie la gola, mi porta via, in questa notte di jazz e malinconia. [Finale] Solo sul mare... Le onde e i pensieri... Genova dorme, e io sognavo ieri.

