
(Rit.) Sgrilla, fra’, quando passa col Bogonozzo Tutto il blocco si gira, pure il prete fa il colpo grosso Sta tipa ha l’arte nel retro, manco fosse Caravaggio Muove il mondo col passo, fra’, io resto sotto assedio (Strofa 1) Al liceo sembravan dive, mica al banco con la penna Bogonozzi da leggenda, roba degna di una scena NP coi fuseaux, silhouette da calendario C’era più volume dietro che in un concerto radio Una con la camminata faceva tremar la strada Ogni passo un richiamo, tipo sirena malandrata Droye sopra i tacchi, con il carico da novanta Quel dietro parlava chiaro, più di mille chiacchiere in piazza Certe mosse da capogiro, arte della seduzione E quel Bogonozzo pareva un’attrazione Io in silenzio come un monaco in preghiera Davanti a quel panorama, giù il cappello, buona sera (Rit.) Sgrilla, fra’, quando passa col Bogonozzo Tutto il blocco si gira, pure il prete fa il colpo grosso Sta tipa ha l’arte nel retro, manco fosse Caravaggio Muove il mondo col passo, fra’, io resto sotto assedio (Strofa 2) In classe sembrava nulla, ma bastava che si piegasse E partiva il blackout: tutti muti, tutti in trance Quello non era un fondoschiena, era pura ispirazione Tipo opera da museo, con tanto di esposizione Hutch2000 lo sa, lui ne ha visti un bel po’ Dice: "Questa qui col retro manda in crash anche il mio bot" Dimentica le CO, qui si parla d’altro livello Quando passa lei, fra’, va in tilt anche il cervello Gesti tecnici e puliti, quasi coreografia E dietro tutta un’opera, zero pornografia Solo classe, solo forma, geometria perfetta Quel Bogonozzo era scuola, fra’, non era una barzelletta (Rit. finale) Sgrilla, fra’, quando passa col Bogonozzo Tutto il blocco si gira, pure il prete fa il colpo grosso Sta tipa ha l’arte nel retro, manco fosse Caravaggio Muove il mondo col passo, fra’, io resto sotto assedio

