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Il mio rehab

V6

[Verse 1] Loro sono partiti come in una notte da leoni, valigie piene di piani e di cattive intenzioni, io sono partito con la faccia di chi è stanco, e a Malta ho trovato un letto, un sole e un divano bianco. Francesco racconta a tutti la mia strana abitudine, ogni tanto mi addormento, con regolare attitudine, loro al tavolo fino all'alba, io già sotto il lenzuolo, ho fatto pure un pisolino che non facevo da anni, da solo. [Chorus] È stato il mio rehab, il mio rehab, meglio che da Messegué, meglio di ogni spa, voi a fare i leoni, io a fare il gatto, grazie amici miei, mi avete rimesso a posto! Alza il bicchiere, osteria, alza la voce, chi dorme non piglia pesci, ma si sveglia felice! [Verse 2] Al rientro Paolo scrive «tu eri in un altro film», e ha ragione, il mio era lento, senza effetti e senza spin, un uomo che si siede e finalmente non progetta, che guarda il mare e per una volta non ha fretta. Torno a Roma con le occhiaie un po' più leggere, e tre amici che mi prendono in giro senza smettere, ma lo sanno anche loro, anche se non lo dicono, che a volte ci si salva solo stando vicino. [Bridge] Piano, piano, che la vita corre già, c'è un tempo per vincere e un tempo per stare là, e se il prossimo viaggio sarà un'altra notte da leoni, io porto il cuscino, voi portate le canzoni. [Final Chorus] È stato il mio rehab, il mio rehab, meglio che da Messegué, meglio di ogni spa, voi a fare i leoni, io a fare il gatto, grazie amici miei, mi avete rimesso a posto! Alza il bicchiere, osteria, alza la voce, chi dorme non piglia pesci, ma si sveglia felice! [Outro] Svegliatemi a cena.