
A mia madre
A MIA MADRE Maledico il giorno in cui mi hai concepito, madre snaturata, senza rispetto per te stessa, e per la creatura che hai portato in grembo nove mesi. Tra tante possibilità, quella sera hai scelto la peggiore, mettere al mondo un figlio, pur sapendo di non essere in grado di essere madre. Donna a metà ove quell'altra parte di te era, è e sarà sempre un uomo senza dignità, senza mente e senza se stesso. Una vita da servo, da inetto devoto alla propria padrona. Per molti anni disgustato dal marciume che eravate, che siete, che sarete sempre, attenderò a lume di candela l'ora di rendervi il favore. Vomitarvi addosso tutto il dolore donatomi in 30anni senza parsimonia. Una vita passata a viziare il figlio sbagliato, solamente perchè sapeva dire "signor si" in tutto, ma di nascosto operare in ciò che più gli aggradava. Con trepidazione attenderò quel giorno, il giorno della tua fine, guardandoti in quegli occhi falsi ed inutili, occhi che non hanno saputo vedere, sperando di potertelo dire in faccia: "ti rispetterò sempre come persona, ma non ti perdonerò mai come madre". Hai negato a tuo figlio tutto ciò che una madre dovrebbe dare ed in cambio avrai solo la mia indifferenza, in questa vita e nell'eternità.

