
Terra di yak e di montoni, terra battuta da venti e tifoni. Terra di prati e di colline, terra di fiori intrecciati alle spine. Terra di marmotte assopite, terra di montagne antiche, scolpite. Terra di fiumi e di laghi, terra di ngakpa, di uomini e maghi. Terra che sembra non essere terra, la guardi e pensi: “non può essere vera”. Terra dove vivere e gioire, dove ogni passo ti insegna a capire. Terra dove nascere e progredire, dove anche il tempo impara a fluire. Terra per pochi… terra per tanti, terra che parla a tutti quanti. Anche questo è il Tibet, un viaggio lontano… partito da Anzio dentro me.

