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Titolo: Il Filo Che Ci Lega

(Strofa 1: Il Grembo) C’era un battito solo dentro al mio petto, un segreto racchiuso, il sogno più eletto. Ti sentivo muovere, un guizzo, una danza, riempivi di luce la mia stanza. Eravamo una cosa sola, io e te, il mondo fuori non sapeva il perché, ma io già ti parlavo, ti davo il mio fiore, custodito nel buio del mio primo amore. (Strofa 2: L’Infanzia) Poi i primi passi, le mani intrecciate, le ginocchia sbucciate e le risate fatte. “Mamma, guarda!” dicevi correndo nel prato, e ogni tuo sguardo era un dono del fato. Le ninne nanne per scacciare i giganti, quei baci magici che curano i pianti. Eri piccolo, un battito sotto il mio mento, il mio unico centro, il mio solo momento. (Ritornello) Perché il filo che ci lega non si spezza mai, ovunque tu vada, ovunque tu sarai. Eri un seme, poi un germoglio, ora sei il mio orgoglio, scrivo la tua vita su ogni mio foglio. Dall’attesa infinita al volo lontano, sarò sempre l’ombra che ti tiene la mano. (Strofa 3: L'Adolescenza e la Crescita) E poi il tempo ha corso, non l’ho visto passare, hai iniziato a decidere, a voler sbagliare. La porta chiusa, i silenzi, i tuoi voli, ma sapevo che dentro non eravamo mai soli. Ti ho visto diventare grande, un uomo, una donna, mentre io restavo lì, ferma alla tua gonna… no, restavo a guardarti con gli occhi di ieri, orgogliosa custode dei tuoi pensieri. (Strofa 4: Il Matrimonio e l'Età Adulta) Oggi quel filo si allunga e si posa, mentre indossi l’abito, o porgi una rosa. Ti vedo all’altare, o davanti al tuo destino, e mi sembra ieri che eri un bambino. Costruisci la tua casa, il tuo nido, il tuo cuore, mentre io ti guardo con immenso favore. Non sei più mio, appartieni alla vita, ma la nostra storia non sarà mai finita. (Outro) Se un giorno avrai un figlio e lo stringerai forte, capirai che l’amore non teme la sorte. E in quel primo battito che sentirai dentro, ci sarò ancora io… il tuo primo momento