Ho una foto qui, che mi fissa di rimando, I bordi si arricciano, come silenzi custoditi. Le dita sfiorano i volti, ma quei sorrisi non hanno senso, È un ricordo sbiadito, protetto dietro un vetro rotto. La metto in una cornice, prigione per i sussurri del passato. La polvere si accumula, come echi di una vita ormai perduta. Un tempo era così vivido, ora a malapena brilla dietro al vetro. La scena è intrappolata, Ombre e luci che si rifiutan di cambiare. Oh, foto sbiadita dal tempo, perché mi perseguiti così? Fantasma di momenti perduti, Che dorati son sfumati nel blu... Le tue storie non hanno fine, il tuo silenzio ferisce a fondo, Oh, foto sbiadita dietro al vetro, Passato che non riesco più a custodire. Il tempo è un ladro di dettagli, che ruba il colore dal tuo volto. Lasciando solo un bianco e nero a riempire questo vuoto storto. I ricordi crollano come castelli, sabbia, spazzata via dalla marea. Ogni sguardo mi ricorda che il dolore lo provo a nascondere... Non riconosco più quei volti, ma forse mi riconoscono loro? Eravamo intrappolati in capitoli diversi, dispersi in una storia che non era la stessa. Seppellisco il dolore tra i ricordi, ma in qualche modo torna sempre. Quella foto sbiadita dietro al vetro è qui per restare e farsi guardare. Oh, foto sbiadita dal tempo, perché mi perseguiti così? Fantasma di momenti perduti, Che dorati son sfumati nel blu... Le tue storie non hanno fine, il tuo silenzio ferisce a fondo, Oh, foto sbiadita dietro al vetro, Passato che non riesco più a custodire.