
[INTRO – PIANO, ARCHI SOTTILI, RESPIRO LENTO] [FEMALE] Tu entri nelle stanze come se il mondo avesse ancora qualcosa da raccontarti. Io scelgo gli angoli, le parole necessarie, il silenzio che resta quando tutti hanno finito. Tu sogni prima ancora di sapere dove andare. Io guardo la strada, conto le distanze, e se serve ti riporto a terra. [MALE] Tu dici che sai stare anche senza di me. E forse è vero. Io invece ho imparato che certi vuoti hanno il tuo nome anche quando non lo pronuncio. Tu non dici “ti amo”. Ma resti. E a volte restare è una parola più grande dell’amore. [PRE-RITORNELLO – ALTERNATO] [FEMALE] Tu vivi tutto come fosse la prima volta. [MALE] Tu proteggi tutto come se potesse essere l’ultima. [INSIEME] E in mezzo ci siamo noi. [RITORNELLO – INSIEME] Per noi, che non siamo fatti della stessa materia. Per noi, che ci incontriamo proprio dove siamo diversi. Tu mi ricordi il cielo, io ti ricordo la terra. Tu accendi il mondo, io gli insegno a restare. E se l’amore non è assomigliarsi, allora questo, questo è per noi. [POST-RITORNELLO – CORO LEGGERO] Per noi… per noi… [STROFA 2 – MALE] Io ho parole per quasi ogni cosa. A volte troppe. Le inseguo, le trasformo, le metto in musica per arrivare fino a te. Tu invece sai guardarmi senza spiegare niente. E in quel silenzio mi togli ogni difesa. Io costruisco castelli prima ancora delle fondamenta. Tu controlli che il terreno possa davvero reggerli. [FEMALE] Tu chiami destino quello che io chiamo scelta. Tu senti un segno, io cerco una ragione. Ma quando tutto vacilla, tu continui a vedere quello che ancora non c’è. E quando voli troppo lontano, io non ti taglio le ali. Ti ricordo soltanto dove tornare. [PRE-RITORNELLO – PIÙ INTENSO] [MALE] Io sono il fuoco che non sa stare fermo. [FEMALE] Io sono l’acqua che trova sempre una strada. [MALE] Io sono il sole che vuole entrare dappertutto. [FEMALE] Io sono la luna. Non ho bisogno di farmi vedere sempre. [INSIEME] Eppure, quando cambia la luce, ci riconosciamo. [RITORNELLO] Per noi, che non siamo fatti della stessa materia. Per noi, che ci incontriamo proprio dove siamo diversi. Tu mi ricordi il cielo, io ti ricordo la terra. Tu accendi il mondo, io gli insegno a restare. E se l’amore non è assomigliarsi, allora questo, questo è per noi. [STRUMENTALE LUNGO – ARCHI, FLAUTO, PIANO] [BRIDGE – FEMALE] Non ti prometto che avrò sempre bisogno di te. Non sarebbe vero. Io so stare sola. So attraversare il silenzio, so reggermi in piedi, so continuare. [MALE] Ed è proprio questo che mi fa restare. Perché non voglio che tu abbia bisogno di me. Voglio che, potendo andare, tu scelga ancora di tornare. [FEMALE] E io torno. Non perché non posso vivere senza di te. Ma perché con te la vita ha un’altra misura. [MALE] Io invece senza di te saprei vivere. Ma non saprei dove mettere tutto quello che sento. [PAUSA] [FEMALE] Allora scrivilo. [MALE] Lo sto facendo. [BUILD – ARCHI E PERCUSSIONI IN CRESCENDO] [INSIEME] Forse siamo questo: un passo che spinge e uno che trattiene. Una voce che cerca e una che ascolta. Una mano che apre e una che custodisce. Non due metà. Due interi che hanno scelto di camminare vicini. [PAUSA DRAMMATICA] [FINAL CHORUS – INSIEME + CORI] Per noi, che non siamo fatti della stessa materia. Per noi, che ci scegliamo senza doverci somigliare. Tu mi ricordi il cielo, io ti ricordo la terra. Tu accendi il mondo, io gli insegno a restare. E se l’amore è riconoscersi senza diventare uguali, allora questo, tutto questo, è per noi. [CORO] Per noi… [INSIEME] Non perché siamo uguali. [CORO] Per noi… [INSIEME] Ma perché sappiamo restare diversi dalla stessa parte. [OUTRO – PIANO, ARCHI LONTANI, VOCI QUASI SOLE] [MALE] Io te lo scrivo. [FEMALE] Io resto. [INSIEME] Per noi. [PAUSA] [MALE, MOLTO DOLCE] Il tuo Maestro. [FEMALE, SOTTOVOCE CANTATA] Cristina.

