
Ho perso il filo tra le chiavi e il portone La lista della spesa e le intenzioni Sbaglio il mio nome sul citofono Mi scordo anche perché ti telefono Riempio quaderni di frasi a metà Domande appese come i panni in città Sei in fondo all'ultima riga Ma quando ci arrivo la pagina è finita Sono un poeta della confusione Scrivo parole senza ordine Faccio castelli con le contraddizioni E poi li guardo crollare Tra quello che penso e quello che dico C'è un labirinto senza un recinto Se ti ho smarrita almeno sono coerente o forse è la mia mente che si perde facilmente Mi parlo e mi interrompo da solo Mi perdo in un bar Nel retro del coro Tu ridi piano Dici "sei un disastro" Io faccio spallucce E ci metto del mio Tengo i ricordi dentro un cassetto sbagliato Foto di noi con l'indirizzo cambiato Tu che prometti "stavolta restiamo" Io che rispondo "aspetta... dove andiamo?" Sono un poeta della confusione Scrivo parole senza ordine Faccio castelli con le contraddizioni E poi li guardo crollare Tra quello che penso e quello che dico C'è un labirinto senza un recinto Se ti ho smarrita o forse è la mia mente che si perde facilmente Forse un giorno imparerò A mettere a posto il caos che ho Ma intanto resto qui A fare a pezzi ogni perché (hey) Sono un poeta della confusione Firmo un disegno sopra un foglio in bianco Sembra un errore Invece è la visione Più chiara di me Tra quello che voglio e quello che evito C'è un appuntamento sempre in ritardo Se ti ho smarrita almeno sono coerente E io mi perdo Mi perdo Facilmente...
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