Strofa 1 — La voce degli alberi Gli alberi dicono che ci hanno visto nascere, che ogni nostro errore è inciso nei loro anelli. Hanno ascoltato promesse lasciate a metà, e sogni appesi ai rami come luci d’inverno. Raccontano che un tempo parlavamo piano, che bastava un fruscio per farci fermare. Ora corriamo senza guardare il cielo, come se il tempo fosse un nemico da inseguire. Pre‑Ritornello — Il vento E il vento sussurra che non vuole farci male, che porta via solo ciò che non tratteniamo. Ci sfiora come un avvertimento gentile, una voce che vibra tra le nostre paure. Dice che ci segue ovunque andiamo, che conosce i nostri nomi da prima del rumore. Ritornello — Il coro della Terra E la Terra parla, ma non la sentiamo, grida piano sotto il nostro passo affrettato. Dice: “Io vi tengo, ma voi mi stringete forte”, e il cielo si piega per farci respirare ancora. È un canto antico che ci chiama a casa, ma sembriamo troppo lontani per rispondere. --- Strofa 2 — L’acqua L’acqua racconta di quando eravamo specchi, di quando il mondo si rifletteva senza paura. Dice che ci somiglia: cambia forma, ma resta sempre la stessa se la lasciamo andare. Ha visto città nascere sulle sue rive, e lacrime cadere senza essere ricordate. Ci chiede solo di non dimenticare che ogni onda è un ritorno, non una fuga. Pre‑Ritornello 2 — Le nuvole Le nuvole parlano come vecchie narratrici, portano storie da un continente all’altro. Dicono che ci osservano da sempre, che sanno quando stiamo per crollare prima ancora che lo sappiamo noi. --- Bridge — Il fuoco Il fuoco non urla, brucia soltanto ciò che trova. Dice che non è colpa sua se abbiamo dimenticato che ogni luce può diventare ombra se nessuno la custodisce. È una fiamma che chiede rispetto, non paura, non guerra, non fuga. È la memoria di ciò che scalda e di ciò che può distruggere. --- Strofa 3 — Le montagne Le montagne parlano con la voce più lenta, come chi ha visto secoli passare senza fretta. Dicono che siamo piccoli, ma importanti, che ogni passo lascia un’eco più lunga di noi. Ci invitano a guardare dall’alto, a capire che il mondo non finisce dove finisce la nostra corsa. --- Ritornello Finale — Tutte le voci insieme E la Terra parla, e stavolta la sentiamo, un coro immenso che vibra sotto la pelle. Dice: “Io vi porto, ma voi portate me”, e il cielo si apre come un perdono possibile. È un richiamo che attraversa il vento, le radici, l’acqua, il fuoco, le stelle. E per un attimo, nel silenzio che ritorna, sembra che possiamo ancora ascoltare.