
Monsieur l'Interno Nove by Shikanu' Shi
Monsieur l'Interno Nove by Shikanu' ©Copyright 2026 Ah, l'ascensore... lo spazio più stretto dell'universo. Due persone, quattro piani, e un silenzio che sembra un film di Antonioni. Ma con più synth. Incontri ravvicinati del terzo tipo. Tra la posta pubblicitaria e la tua felpa da sfigato. Tu fissi il numero dei piani con rassegnazione. Io leggo le istruzioni del tubetto giallo cromo che conosco già a memoria da una vita. Siamo due rette parallele in una angoscia di silenzi. Tu, l'enigmatico incappucciato dell' interno nove. Io, la donna artista che fa sogni in ogni piano. Oh-oh-oh, Monsieur l'Interno nove! Il tuo silenzio è un manifesto d'avanguardia? Un cenno del capo? Troppo banale! Un "buongiorno"? Una caduta di stile. Vivi in un film muto! In un bianco e nero d'autore! Mentre io ballo il beat nel mio pianerottolo del dieci. Ci incrociamo sul marmo come in un balletto di Godard. Tu porti fuori il sacchetto del pattume con la dignità di un Doge. Io nascondo il mio caos dietro occhiali scuri scuri. Sei il mio mistero di nero incupito, il mio vicino di casa, il mille volte visto eppure sconosciuto. Quello che non saluta mai, per non rovinare l'aura di questa nostra bellissima, gelida, indifferenza. Secondo piano: Mi guardi le scarpe o conti le piastrelle? Terzo piano: Il tuo profumo sa di pioggia e di noia intellettuale. Quarto piano: Potrei urlare, potrei svenire, potrei chiederti : scusa che ora è? Ma la verità è che siamo due satelliti fuori orbita, condannati a questo metro quadro di metallo. Non dire nulla, ti prego. Resta la mia opera d'arte... incompiuta.

