
Strofa 1: Abbiamo sbattuto contro la porta di Dite, dove i dannati arrostiscono, che schifo, che fritte. Fiamme che ci strozzano, caldo che ci scotta, ma noi non ci fermiamo, anche se la situazione è una botta. Ritornello: Dante e Virgilio, due bastardi senza paura, vanno avanti, non si piegano alla tortura. Dite ci blocca, ma noi ce la sbattiamo, la verità ci guida, figuriamoci se molliamo! Strofa 2: Gli angeli sono dei pazzi, fanno i fighetti, ci bloccano, ci minacciano, ma siamo già a metà. Tiriamo dritto, non ci fa paura niente, questa porta non ci fermerà, siamo incazzati come serpenti. Ritornello: Dante e Virgilio, due bastardi senza paura, vanno avanti, non si piegano alla tortura. Dite ci blocca, ma noi ce la sbattiamo, la verità ci guida, figuriamoci se molliamo! Strofa 3: Nel cuore di Dite, vediamo le anime bruciare, tutti eretici che non sanno come respirare. Noi continuiamo, scivoliamo nel fuoco, questo inferno è una festa, ma noi non ci fermiamo, bro! Ritornello: Dante e Virgilio, due bastardi senza paura, vanno avanti, non si piegano alla tortura. Dite ci blocca, ma noi ce la sbattiamo, la verità ci guida, figuriamoci se molliamo! Conclusione: La città di Dite? Non è nulla, uno scherzo, per noi è solo un ostacolo, più forte del merda-metro. Continuiamo a camminare, questa è la via, la salvezza ci aspetta, ora facciamo la magia!

