
Titolo: Il Rumore del Lucchetto
(Strofa 1) Cammini piano per non fare rumore In questa stanza piena di spine Mi vendi il fango spacciandolo per amore E scavi buche per le mie mattine. Sei quella voce che sporca il vetro Che mi convince che non valgo niente Mi tiri il braccio per riportarmi indietro In mezzo al caos della tua brutta mente. (Pre-Chorus) Ma c'è un confine che non vedi ancora Una linea dritta tra me e la tua ombra E mentre cerchi l’ultima parola Io preparo la mossa che ti smonta. (Ritornello) E allora chiudo, sbarro, spengo tutto Non mi serve un addio, mi serve il silenzio E quel veleno che mi avevi dato in affitto Lo lascio a te, io non ne sento il senso. Basta un click, un passo fuori dalla porta E il tuo veleno non mi tocca più La mia vita è l’unica cosa che conta E in questa storia non ci sei più tu. (Strofa 2) Volevi vedermi ridotto in macerie Per sentirti un po’ meno sbagliato Ma le persone non sono materie Che puoi plasmare col fiato spezzato. Ho tolto il disturbo, ho tolto il potere Alle tue dita che stringevano il collo Ora respiro, comincio a vedere Che per rialzarmi serviva il tuo crollo. (Ritornello) E allora chiudo, sbarro, spengo tutto Non mi serve un addio, mi serve il silenzio E quel veleno che mi avevi dato in affitto Lo lascio a te, io non ne sento il senso. Basta un click, un passo fuori dalla porta E il tuo veleno non mi tocca più La mia vita è l’unica cosa che conta E in questa storia non ci sei più tu. (Bridge) Non è odio, è solo igiene mentale Cancellarti è come riaprire le tende Fuori c’è il sole e non mi fa male Il mondo è grande e nessuno si arrende. (Outro) Ti lascio lì, nel tuo labirinto. Senza di me, hai già perso. Ho vinto.

