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Il Gioco dei Grandi (Radio Edit - Remix)

V6

[Intro] [Verse 1] Eravamo re, di un regno di cartone, bastàvano due sedie, per la rivoluzione. Guerre per finta, soldati sul pavimento, che tornàvano vivi, in un soffio di vento. Senza orologi, a dirci quando smèttere, con tutta la voglia di rìdere e scommèttere. Mostri disegnati, coi gessetti rossi, che sconfiggevamo, coi nostri "se fossi..." [Pre-Chorus] Poi la magia si è spenta, ha cambiato sapore, i mostri son veri, e fanno un brutto rumore. Non basta più dire: "faccio tana per me", adesso è la vita, che va contro di te. [Chorus] Ma benvenuti nel gioco dei grandi! Dove la posta si alza, e tu non comandi. Niente più zainetti a segnare il confine, i mostri sono veri, non hanno più fine. Non è Monòpoli, sono soldi e sudore, un parco giochi, che ha perso colore. Le "pedine" siamo noi, su questa scacchiera, a giocarci la faccia, da mattina a sera! (da mattina a sera!) [Interlude] [Verse 2] Abbiamo scambiato, col tempo il pallone, correndo veloci, senza una direzione. Ci rèstano dentro, le ginocchia sbucciate, cicatrici nascoste, di storie spietate. Costruiamo futuri, con mattoni e cemento, tra firme e contratti, è un lento tormento. La noia è un nemico, che bussa alla porta, e la strada sicura...è sempre più storta! [Pre-Chorus] Basta un àttimo per andare fuori binario, una voce sbagliata, un errore d'orario. Non c'è il tasto "rèset" per ricominciare, per spègnere tutto, e tornare a giocare. [Key Change] [Final Chorus] Benvenuti nel gioco dei grandi! Dove la posta si alza, e tu non comandi! Non c'è partita, è pòlvere e sudore, un parco giochi, che ha perso colore. Siamo "pedine", su questa scacchiera, ce la giochiamo tutta, fino a sera! [Bridge] Saluto i compagni di quella stagione, soldatini di piombo, la vecchia illusione. Adesso ripòsano, chiusi in soffitta, mentre noi siamo qui, nella mischia più fitta. [Outro] Il gioco dei grandi. Da mattina a sera. La storia è già scritta.