
05 La Banda di Segrate... Concorcobbi nel posto che gli spetta
[Intro] [Sound of a key turning in a lock, a door opening on squeaking hinges. Heavy, rhythmic breathing. A low, humming electrical noise. A single, sharp guitar note rings out and hangs in the air.] (Dal divano) (Aspettavamo) (Il tuo risveglio, Frattomarmo) [Verse 1] [Drums and bass kick in with a tense, staccato groove. Vocals are a controlled, cold whisper.] La geometria non è un’opinione. È l’angolo del tuo corridoio alle tre di notte. È il perimetro della tua stanza da letto che abbiamo calcolato. Abbiamo tracciato le tue coordinate sulla mappa dei tuoi incubi. I nostri teoremi sono scritti sui palmi delle mani Con l’inchiostro delle serrature che non hai chiuso. Abbiamo integrato la tua abitudine di lasciare le luci spente. Il nostro assioma è la tua ombra sul muro. (La banda è qui) (Dentro il tuo divano) (Ti abbiamo misurato) [Chorus] [Music explodes into a crushing, repetitive riff. Vocals become a barking, rhythmic chant.] Ora leggi il primo volume! Ora leggi la geometria dello spaccamento! La tua firma è solo un grafema Sull’asse delle ascisse del nostro piano! Se il potere è un algoritmo, Noi siamo il bug che lo corrompe! Il tuo posto è questo divano! Il tuo compito è imparare! (Leggi!) [Sound of a heavy book slammed on a table] (Spacca!) [Sound of cracking wood] [Verse 2] [Music pulls back to a nervous, glitching synth pulse and a minimal beat. Vocals are close, intimate, menacing.] Non sei un hacker. Sei una variabile. E abbiamo trovato la tua costante: il terrore delle quattro mura. Il codice che usavi era pieno di parentesi graffe. Noi le abbiamo saldate intorno ai tuoi polsi. La nostra banda è un sistema operativo. E tu sei l’applicazione obsoleta che disinstalliamo. Il tuo sindacato era un firewall di chiacchiere. Noi siamo il cavo ethernet che ti strozza. (Ti abbiamo sniffato) (Tracciato) (Compilato) (Frattomarmo... finito) [Bridge] [A sudden, eerie calm. Just a low, droning synth and the sound of a page being turned slowly. The voice is almost pedagogical, monstrously calm.] La pagina uno. Il principio della pressione. La forza necessaria a spaccare una mandibola. La pagina due. Gli angoli di frattura di uno sterno. La pagina tre. La cinetica di una fuga bloccata. Siamo i bibliotecari della tua resa. Ogni capitolo è un pezzo del tuo vecchio nome. Il libro è pesante? È il peso dei dati che ci hai dato. Ora trasformali in conoscenza. Masticali. (Si impara) (Si assimila) (Si diventa) [Chorus] [The music returns, heavier and more chaotic, with layers of feedback.] Ora leggi il primo volume! Ora leggi la geometria dello spaccamento! La tua firma è solo un grafema Sull’asse delle ascisse del nostro piano! Se il potere è un algoritmo, Noi siamo il bug che lo corrompe! Il tuo posto è questo divano! Il tuo compito è imparare! (Dimettiti!) [Sound of a microphone screeching] (Cedi il posto!) [Sound of a chair being dragged] [Outro] [The music slows down, becoming a sinister, triumphant march. The voice is now distorted, layered with itself, authoritative.] Il sindaco è morto. Lunga vita al Geometra. La tua dimissione è l’ultima riga del tuo codice. Ora firmi qui. Con il sangue del tuo spavento. Il tuo ufficio è il nostro sgabuzzino. La tua banda è la nostra banda. La tua testa è sul cuscino dei pneumatici... ...ma la tua schiena è utile per sollevare il peso. Concorcobbi è nel posto che gli spetta. E tu... sei nel posto che ti spetta. (Benvenuto nella geometria) (Benvenuto nel posto che ti spetta) [Sound of the same heavy book being closed with a definitive THUD. A single, sustained, dissonant chord fades into the hum of faulty neon lights, then cuts to silence.] [End]

