
Divina Commedia: L'Inferno - Canto XIII - i Suicìdi
[Intro] [spoken] E nel sentire quel sussurro che ancora m’addolora, entrai per una selva ch'era ancor più scura, Foglie nere come pece, braccia che son rami attorcigliati, Immonde arpie volteggiano nell’aria, sopra color che della vita s’erano privati. [Verse 1] [clear voice – spoken vocals] Nasciamo attaccati ad una corda, e con una corda ho deciso di farla finita… [drop] [pause] [silence] [angry voice –clear vocals] Il nome è Pier della Vigna, sono nato dove l’Arno terra bagna, e un tal macigno fu per me vita terrena, che a ventun anni decisi di porre fine alla mia pena. Ed è per colpa dell’invidia altrui Che ho fatto quel che ho fatto, (ooh) e siete colpevoli anche se non ve l' ho detto, come se aveste premuto voi il cazzo di grilletto. Ma se tornassi indietro, (indietro) al giorno che mi tolsi la vita, preferirei comunque il mio destino, piuttosto che ammazzare io loro e diventare un assassino. [Chorus] E in questa selva priva d’ogni sentiero, ascolta il mio sospiro, che questa è la foresta dei suicìdi, e da questi rami, sgorga solo sangue neroooo, Ma io il mio peccato lo rinnego, non fu mia cattiveria a spingermi nel farlo, ma il troppo dolore a provocarlo. (oooh) [verse 2] [angry voice – clear vocals] E tutto cominciò con un pettegolezzo, bastò un solo post, una sola voce, un solo sguardo, per diffondere il disprezzo, e poi fu un susseguirsi di commenti sottovoce. Eppure ero innocente! (giuro!) ma alle risate poco importa della colpevolezza, come tante coltellate le occhiate della gente, che si può ammazzar qualcuno anche con la leggerezza. E dopo che smisi di andare a scuola, e pure di vedere altre persone, ti giuro che quel giorno mi sentii felice. quando trovai il coraggio di prender quella decisione, Quindi a te potrà sembrare una tragedia, ma te lo dico qui all'inferno col sorriso, lasciare quella gabbia d’ossa e carne, per me quel giorno fu come andare in paradiso. [Chorus] E in questa selva priva d’ogni sentiero, ascolta il mio sospiro, che questa è la foresta dei suicidi, e da questi rami, sgorga solo sangue neroooo, Ma io il mio peccato lo rinnego, non fu mia cattiveria a spingermi nel farlo, ma il troppo dolore a provocarlo.(oooh) [verse 3] [clear voice – angry vocals] E l’unico rimpianto che m'è rimasto per davvero, Se avessi preso un’altra decisione, magari avrei voluto gettarmi dal balcone, volare per un attimo e sentirmi più leggero. E se davvero il giorno del giudizio universale, solo a noi verrà negato il nostro corpo, che ce ne privammo in vita mortale, per me questa punizione non sarà certo un torto. Lo appenderò a quest’albero, che adesso è la mia carne, come già lo appesi in vita, quando ho deciso di liberarmene! E non so se provo vergogna, O se ho mai creduto in Dio! ma qui io rifiuto il mio peccato, perchè l’unica persona che ho tradito, in quella stanza sono io!

