Song Cover Image

Il gusto della sabbia del maneggio

V6

[Verse 1] Io a Malta tra le carte, lei sul Lungotevere, il campo nuovo del maneggio, la sabbia da scegliere, monta in sella sorridendo, il cavallo prende il passo, al trotto, al galoppo, e poi giù, di colpo, in basso. Mi scrive la sera tardi, con la voce che trema e ride, «ho assaggiato il gusto della sabbia», e lo dice come chi vince, «sonno zero per l'adrenalina della caduta», e io da lontano la stringo con una telefonata muta. [Chorus] Il gusto della sabbia del maneggio, cadere la prima volta e risalire meglio, al trotto, al trotto, il cuore va, chi cade e si rialza poi galopperà, il gusto della sabbia del maneggio, il coraggio sa di terra e di un po' di sole. [Verse 2] Poi a metà ottobre arriva la notizia storta, il maneggio deve andare via, si chiude la porta, «e i cavalli dove vanno?», chiede lei con gli occhi grandi, e Giulia chiede uguale, come fossero figli o santi. Nessuno ha la risposta, il fiume scorre lento, le stalle vuote al vento come un vecchio giuramento, ma da qualche parte un prato aspetta il loro zoccolo, e lei ci sarà, di nuovo in sella, senza dire niente a nessuno. [Bridge] Corri, corri, sul fiume che va, c'è un campo nuovo da qualche parte, si troverà, e quando cadrai, perché cadrai ancora, la sabbia avrà il sapore di una nuova aurora. [Final Chorus] Il gusto della sabbia del maneggio, cadere la prima volta e risalire meglio, al trotto, al trotto, il cuore va, chi cade e si rialza poi galopperà, il gusto della sabbia del maneggio, il coraggio sa di terra e di un po' di sole. [Outro] E i cavalli dove vanno? Vanno avanti.