
[Intro – spoken, close voice, calm and curious] Ho costruito un palazzo dove nessuno apre bocca. Nessun passo sulle scale. Nessuna porta che sbatte. Eppure non ho mai sentito tanto pensiero fare rumore. [Verse 1 – spoken-sung, warm and rhythmic, imaginative] Dentro una scatola nera ho acceso finestre una sopra l’altra come stelle domestiche Ogni piano ha una mente diversa una guarda i numeri una sogna la forma una tiene memoria delle cose lasciate a metà una legge il disordine e ci trova una città Non chiedono caffè non spostano sedie non lasciano impronte sul pavimento ma quando la notte si siede sul monitor tutto il palazzo comincia a pensare dentro [Pre-Chorus – soft rise, dry backing voices, minimal harmony] [Lead] Nessuno parla [Backing voices] (ma risponde) [Lead] nessuno passa [Backing voices] (ma arriva) [Lead] nessuno dorme [Backing voices] (ma aspetta) [Lead] dietro ogni porta una mente resta accesa [Chorus – hypnotic, memorable, visionary] È il condominio più silenzioso del mondo mille ragionamenti senza fare un secondo di rumore È il condominio più silenzioso del mondo ogni stanza pensa piano ma scava nel profondo Non c’è voce sulle scale non c’è fiato nel cortile ma dentro quei muri invisibili qualcosa continua a capire [Verse 2 – more visual, slightly playful but serious] C’è quello al primo piano che mette ordine al caos quello al secondo che traduce i sogni in passi C’è quello in fondo al corridoio che non dimentica mai tiene scatole di idee con sopra scritto “ci tornerai” C’è una porta socchiusa per i problemi storti una stanza senza finestre per i pensieri più forti E io passo lì davanti senza fare rumore come un custode notturno di un palazzo senza ascensore [Pre-Chorus 2 – more rhythmic, restrained] [Lead] Uno calcola [Backing voices] uno immagina [Lead] uno cerca [Backing voices] uno collega [Lead] uno aspetta [Backing voices] uno prepara [Lead] e tutto resta zitto mentre la mente lavora [Chorus – fuller, still controlled] È il condominio più silenzioso del mondo mille ragionamenti senza fare un secondo di rumore È il condominio più silenzioso del mondo ogni stanza pensa piano ma scava nel profondo Non c’è voce sulle scale non c’è fiato nel cortile ma dentro quei muri invisibili qualcosa continua a capire [Bridge – spoken-sung, intimate and philosophical] [spoken-sung] Forse il futuro non arriva gridando. Forse entra piano da una porta locale. Senza nuvole sopra la testa. Senza palazzi nel cielo. Solo una casa dentro una macchina. Una casa dove ogni stanza sa fare una cosa. E tutte insieme aspettano la domanda giusta. [Break – whispered fragments, dry and close] [Lead] Una porta [Backing voices] (si apre) [Lead] una stanza [Backing voices] (si accende) [Lead] un’idea [Backing voices] (si muove) [Lead] un pensiero [Backing voices] (risponde) [Final Chorus – emotional but restrained, visionary lift] È il condominio più silenzioso del mondo mille ragionamenti senza fare un secondo di rumore È il condominio più silenzioso del mondo ogni piano ha una luce ogni luce un lavoro E quando tutti dormono lui resta lì gentile un palazzo senza voce che ragiona in silenzio [Outro – spoken, warm, fading] Nessuno bussa. Nessuno sale. Nessuno chiede permesso. Ma quando apro una domanda nel buio sento mille finestre accendersi nello stesso momento.


