
Al tavolo vicino alla finestra siedo sempre quando piove. Fuori passano le persone, ognuna corre verso un posto. Il cameriere mi conosce, porta un caffè senza parlare. Lascia sul tavolo il conto, io gli sorrido prima di andare. Al tavolo vicino alla finestra la città sembra più lontana. Ogni volto porta una storia, ogni strada nasconde qualcosa. E mentre guardo questa sera scivolare lenta sui vetri, penso a quante vite passano senza mai incontrarsi davvero. C'è una donna con un libro, legge sempre la stessa pagina. Forse aspetta qualcuno, forse aspetta soltanto il coraggio. Un uomo parla al telefono, poi sorride e guarda fuori. Dice: „Domani torno a casa”, come se fosse sempre domani. Al tavolo vicino alla finestra la città sembra più lontana. Ogni volto porta una storia, ogni strada nasconde qualcosa. E mentre guardo questa sera scivolare lenta sui vetri, penso a quante vite passano senza mai incontrarsi davvero. Quando il bar chiude le porte, resta il rumore della strada. Spengo piano l'ultima sigaretta e lascio la mia sedia vuota. Domani tornerò qui, forse allo stesso tavolo. Non perché aspetti qualcuno, ma perché mi piace guardare il mondo. Al tavolo vicino alla finestra la città sembra più lontana. Ogni volto porta una storia, ogni strada nasconde qualcosa. E mentre la notte scende piano sopra i tetti della città, penso che forse siamo tutti un po' soli, ma mai per caso. Al tavolo vicino alla finestra domani ci sarà ancora posto. Io, un caffè e il mondo dall'altra parte del vetro.

