Con una faccia che ride lontano, Imbraccia un fucile. E senza preghiere non è poi difficile, Morire d'Aprile! Oh, morte che vieni, portami via, Voglio ridere anche io... Ricordati pure che non ho paura, Il vento è amico mio! E ingaggi una lotta furiosa col tempo, Un conto all'indietro. E intanto, lui ride da dietro un mirino, Non è Arlecchino! Sorrido anche io, gli dico scherzando : "Che aspetti, hai paura?" Seguendo l'istinto, la sua natura, spara... Vedo le stelle, non sento più niente. Sono sdraiato sul letto di fuoco, Diceva mia madre : "Ha il fuoco nelle vene!" Non è poi difficile morire d'aprile, Non è certo facile restare a dormire. E mentre di fuori infuria una battaglia, Correndo sta cercando un ago nella paglia... Io sono di quelli che non han paura... Di fare la guerra! bisogna imparare, questione d’onore. Anche a fare l'amore! Il vento d'Aprile amico di sempre, Mi bacia la fronte! Non sento campane che suonano un morto, Chi muore ad Aprile quasi sempre ha torto. E gli anni che passano coprono il volto, Ma non il pensiero! E nella memoria di ognuno rimane... Un puntino nero! Racconta la storia ai tuoi nipotini, È giusto, è reale. Raccontagli pure che hai ammazzato... Da giovane un maiale! Ed eccomi amico, ricorda la storia, Il centro perfetto di un calibro nove, Che soffia, soffia, più forte della libertà! E non è poi difficile morire d'Aprile, Non è certo facile far tacere il fucile, E mentre di fuori sta vincendo chi perde, Io ancora sto aspettando di vedere chi ride!