[* quano il FolkBifolk incontra la Cina e me esce una storia dal sopore dolce. *] [Verse 1] Cammina piano, tazza di tè tra i palazzi che sbadigliano all'alba libri stretti dentro la borsa occhi stretti contro il vento del mattino Alla fermata c'è fila e silenzio odore d'asfalto, pioggia di ieri lei si inchina al nodo dei pensieri e guarda i fiori che crescono nel vetro [Chorus] Alla fermata delle fate tra i petali che tremano appena vede passare un regno segreto che il resto del mondo non vede Alla fermata delle fate nel rosso acceso di una corolla c'è un altro cielo che la saluta mentre il suo bus arriva e poi va via [Verse 2] Dentro il polline danza una strada piccole mani tirano i colori ali leggere sfiorano il marciapiede e scompigliano le rughe del cemento Lei sorride, sembra distratta qualcuno sbuffa, guarda l'orologio lei prende appunti sopra il cuore tra un orario e un respiro sospeso [Chorus] Alla fermata delle fate tra i petali che tremano appena vede passare un regno segreto che il resto del mondo non vede Alla fermata delle fate nel rosso acceso di una corolla c'è un altro cielo che la saluta mentre il suo bus arriva e poi va via [Bridge] Università, lavagne e gessetti nomi antichi sulle fotocopie ma tra le righe, in un ideogramma rivede il volo che l'ha scelta stamattina (oh) [Chorus] Alla fermata delle fate tra i petali che tremano appena lei ha imparato un nuovo linguaggio che il resto del mondo non sente Alla fermata delle fate promette piano, soltanto a se stessa di custodire quel piccolo regno mentre il suo bus arriva e poi va via