[Intro - spoken, whispered, sparse piano] Un cancello, un giardino, un uomo seduto. Non chiede chi sono. Chiede cosa ho tenuto. [Verse 1 - low, steady, conversational rap] Ho attraversato il fuoco con le scarpe consumate, ho mangiato pane duro, ho dormito sulle strade, ho chiamato "casa" ogni posto che mi ha accolto, ho perso il mio nome e l'ho cercato nel volto di chi mi ha visto cadere e non si รจ voltato. Dimmi, vecchio, il frutto รจ ancora proibito o รจ solo la paura che l'ha trasformato? Ho sbagliato strada, ma la strada mi ha insegnato: chi giudica da fuori non ha mai camminato. [Pre-Chorus - rising, choir enters softly] Lui mi guarda, non risponde, il silenzio pesa piรน dell'oro. [Chorus - chant, gospel choir, heavy 808] Merito la pace, merito il perdono, merito il giardino dopo tutto il suono! Non per quel che ho vinto, non per quel che ho dato, ma per ogni notte che ho resistito, ho vegliato. Merito la pace, merito il ritorno, l'uomo al giardino apre... รจ quasi giorno. [Verse 2 - faster flow, more tension] Mi dice: "Chi ti ha detto che meriti di entrare?" Rispondo: "Nessuno. Ma nessuno puรฒ impedirmi di sperare." Ho tradito, ho amato, ho pregato e bestemmiato, ho tenuto la mano a chi mi ha abbandonato. Il mio specchio non mente, ma nemmeno condanna: mostra un uomo stanco, non una bestia, non un'arma. Se il merito รจ un conto, io pago in cicatrici, se รจ un dono, accetto, e non chiedo di piรน. [Bridge - beat drops out, only piano and choir] E se il giardino fosse dentro, e il cancello fosse solo il mio respiro? L'uomo che custodisce... forse sono io, che mi chiedo ogni giorno: "Posso entrare? Sono vivo?" [Final Chorus - full choir, beat returns] Merito la pace, merito il perdono, merito il giardino dopo tutto il suono! Non per quel che ho vinto, non per quel che ho dato, ma perchรฉ sono qui, e finalmente ho aperto. [Outro - spoken, fading piano] Il cancello si apre. Non c'era nessuna chiave. Solo un uomo... che ha smesso di avere paura. [Fade out]