(Strofa 1) Il caffè si è fatto freddo sopra il tavolo e il tuo posto è un vuoto che fa rumore. Dicono che il tempo cura ogni diavolo, ma il mio orologio è morto insieme al tuo favore. Ho lo stomaco chiuso, un nodo di spine, il cibo sa di cenere, di polvere e di fine. Mi trascino tra i muri di questa prigione mentre tu, chissà dove, scrivi un’altra canzone. (Pre-Chorus) E mi chiedo se ridrai con la stessa allegria mentre calpesti i resti della vita mia. Se guardandolo negli occhi cerchi il mio riflesso, o se l’amore per te è solo un compromesso. (Chorus) Spero che ti scoppi il cuore a ricordare quello che hai distrutto senza neanche guardare. Mentre io non mangio, mentre io non dormo, tu hai barattato l’oro per un giorno di ritorno. Guarda questo vuoto, guarda le mie mani, sono macerie di tutti i nostri domani. Ti auguro di amare come ho amato io te, per capire il peso di restare senza un perché. (Strofa 2) Mi hanno detto che ora splendi, che sei "rinata", ma una casa costruita sul sangue è già crollata. Hai spento la luce per non vedere il mio pianto, hai scelto un altro corpo per farti da manto. Io respiro a fatica, ogni battito è un urlo, mentre il mondo va avanti ed io resto nel buio. (Chorus) Spero che ti scoppi il cuore a ricordare quello che hai distrutto senza neanche guardare. Mentre io non mangio, mentre io non dormo, tu hai barattato l’oro per un giorno di ritorno. Guarda questo vuoto, guarda le mie mani, sono macerie di tutti i nostri domani. Ti auguro di amare come ho amato io te, per capire il peso di restare senza un perché. (Bridge) E quando la notte sarai sola col tuo nuovo trofeo, sentirai il mio silenzio come un cupo corteo. Non si guarisce dal male che si infligge agli altri, resta sotto la pelle, nei tuoi passi più falsi. (Finale) Non si mangia più. Non si vive più. Io sono qui a pezzi... ...e il resto sei tu.