
Giunge la notte con passo di piombo, sui miei sogni getta il suo velo profondo. Un mare di ombre, un manto di spine, incubi scuri che graffiano il confine. Si insinua il dolore, tagliente e feroce, mi strappa la calma, soffoca la voce. Le lenzuola si tingono di un rosso vero, mentre combatto un destino avverso e nero. Brandelli d’incubo tra le mie mani, creature d’ombra ho strappato al domani. Sangue e inchiostro, un trofeo sul mio petto, ma il mio sorriso nasconde un segreto perfetto. L’alba s’affaccia, il suo caldo bagliore, cura le ferite, lenisce il dolore. Ma il corpo è stremato, la mente annebbiata, porto la vittoria, ma sono spezzata. Tra tomi silenziosi mi nascondo nel giorno, temo la notte, il suo eterno ritorno. Gli sguardi di pietà sono spine nel cuore, ma io resto in silenzio, padrona del mio orrore. Brandelli d’incubo tra le mie mani, creature d’ombra ho strappato al domani. Sangue e inchiostro, un trofeo sul mio petto, ma il mio sorriso nasconde un segreto perfetto. Lotto con i demoni che il sogno ha creato, trascino nel mondo ciò che ho affrontato. Le dita distruggono quel che è irreale, ma il prezzo è un’anima che non sa tornare. Brandelli d’incubo tra le mie mani, creature d’ombra ho strappato al domani. Sangue e inchiostro, un trofeo sul mio petto, ma il mio sorriso nasconde un segreto perfetto. Quando il mattino mi troverà stanca, saprò di aver vinto, anche se manca un pezzo di pace, un frammento di me, tra le lenzuola tinte di ciò che non c’è. Brandelli d’incubo, la mia eredità, un sorriso amaro che mai svanirà.

