[violin intro] [whispered] Riscòssomi già da mancamento, Ch' all'inferno ormai fui ben addentro, mi si parò dinnanzi quel che di Minosse fu spavento. Due corna lunghe e aghuzze, furiosa bava tra i denti, mi s'apre siddunque la via al girone dei violenti. [verse 1] [aggressive voice - fast beat] Eppure mi ricordo che non nacqui già cattivo, come tutti i bambini, ero dolce, forse un po' schivo, la violenza, l'odio, me lo hanno insegnato, con questo nero dentro mica ci sono nato cazzo. Perchè la rabbia è risaputo che spesso è un'eredità, nel mio caso è tutto quello che mi ha lasciato papà, lui che m'ha insegnato che una mano a volte è fatta per il male e non solamente per proteggere ed amare. E mi ricordo ancora a fumare al parco anche s' era sera, col cappuccio della felpa e con gli occhiali da sole, per nascondere i lividi, le botte, la faccia nera, e tutto il male che un uomo può fare alla propria pròle. [chorus] E in questo fiume rosso che brucia e che ribolle, in eterno, al sangue, si mischiano le lacrime, di color che in vita tradiron la ragione di chi vòlle, seguire i propri istìnti più bestiali. [verse 2] [angry voice - fast beat] e mi ricordo un tempo in cui guardavo il cielo ed ancora era blu, in cui ancora sorridevo, cazzo, ora non lo so quant'è che non lo faccio più, in cui quest'odio non mi soffocava come una mano che ti afferra, che ti stringe forte il collo e che ti schiaccia per terra. E la rabbia te la porti dentro tutta la vita, come un amico che non sopporti ma che che è lì ad ogni uscita, fianco a fianco come compagni e tu non puoi farne a meno, e intanto lei ti toglie l'aria come se fosse un veleno. E mai avrei pensato di finire tale e quale a mio padre, di ripetere a mia volta quel che fece a me e a mia madre, di guardarmi allo specchio senza trovare un appiglio, e maledetto me in eterno DI PICCHIARE MIO FIGLIO! [chorus] E in questo fiume rosso che brucia e che ribolle, in eterno, al sangue, si mischiano le lacrime, di color che in vita tradiron la ragione di chi vòlle seguire i propri istìnti più bestiali. [verse 3] [sad voice - melancholy beat] E mi merito questo tormento eterno, questo dolore, che son già morto dentro, un po' di più, ad ogni mio errore, che alla fine l'ho ammazzato io quel bambino e il suo candore, che ad ogni schiaffo, ad ogni botta, mi s'è crepato di più il cuore, perchè se è vero che il mondo mi ha fatto male, io ho risposto nell'unica maniera che mi hanno insegnato, rendendo indietro ogni ferita come fossi un animale, ammazzando la mia famiglia, per sempre io sia dannàto! [chorus] E in questo fiume rosso che brucia e che ribolle, in eterno, al sangue, si mischiano le lacrime, di chi in vita tradir ragione vòlle [violin outro] [whispered] "Ma ficca gli occhi a valle, che s'approccia, la riviera del sangue in la qual bolle, qual che per violenza in altrui noccia. Oh cieca cupidigia e ira folle, che sì ci sproni nella vita corta, e nell'eterna poi sì mal c'immolle."