
[Intro] “Prossima fermata… Duomo.” [Verse 1] Alle otto sulla rossa sembra un acquario facce spente dentro un mondo immaginario c’è chi scrolla news che non leggerà chi manda vocali a tutta velocità Una volta c’eran giornali piegati male cruciverba e gente pronta a commentare ora solo schermi accesi nel vagone e il riflesso blu sopra ogni espressione In un angolo, quasi commovente uno legge un libro tranquillamente tutti lo fissano con curiosità come fosse uscito dagli anni fa [Pre-Chorus] La metro corre sotto la città ma qui nessuno guarda più in là solo cuffiette e pubblicità e mani che scorrono la realtà [Chorus] Tutti con la testa in giù linea gialla, verde, blu Milano passa fuori ma nessuno la guarda più Cuffie nelle orecchie, luce sul viso ognuno chiuso nel suo paradiso e io che conto chi legge ancora uno ogni tanto… non ad ogni ora [Verse 2] C’è la signora dei messaggi vocali senza cuffie, grazie mille davvero gentili uno guarda serie nascondendo il telefono un altro ride forte completamente solo Due ragazzi seduti senza parlare si scrivono messaggi invece di comunicare una bambina guarda fuori dal finestrino come se il viaggio fosse ancora importante davvero Quando salta il segnale per qualche secondo parte il panico collettivo del mondo occhi alzati, silenzio irreale “ah già… esistono anche le persone” [Chorus] Tutti con la testa in giù linea lilla fino in su Milano corre forte ma qui si vive dentro un menu Cuffie nelle orecchie, dita veloci micro universi pieni di notifiche e voci e quei pochi che leggono ancora sembrano ribelli di un’altra era [Outro] “Attenzione, allontanarsi dalla linea gialla.” Per un secondo alzano gli occhi tutti quanti poi si riaccendono gli schermi e Milano riparte così.

