
[Cosa avrà provato la prima artista, decine di migliaia di anni fa, quando prese un pezzo di carbone e toccò la roccia per la prima volta? Questa canzone immagina quel momento — una donna che si risveglia da una visione piena di voci ancestrali, pianure infinite e bisonti maestosi. Guarda la sua tribù attorno al fuoco ormai spento e sente un'urgenza incontenibile: devono sapere cosa ho visto. E così, col carbone che incontra la roccia, nasce l'arte. Un dono a tutti coloro che verranno dopo. "Questo momento non morirà con me." ] L'ultimo sole si è spento sulle braci dei fuochi Tramontato ormai oltre la sacra pietra Il sonno mi coglie sospesa Un altro mondo, un'altra esistenza Spazi infiniti dove nuvole e acqua Si uniscono in una linea sola E poi erba fino a dove lo sguardo muore Pascolano bisonti immensi e maestosi E moltitudini di suoni di vita Riempiono il silenzio della mia anima Voci, mille voci Antiche, lontane e vicine Si infrangono sulla mia anima rapita Sussurri, racconti di tempi passati E stridore di presagi futuri Poi l'alba mi riporta Attorno al fuoco ormai spento Guardo gli altri... devono sapere! Ma come fare? Prendo il carbone Incontra la roccia Comincio a disegnare. . (Questo momento non morirà con me.) .

