
Tre Sonetti per Beatrice II. Quando il Cielo Ti Prese
II. Quando il Cielo Ti Prese Chi disse: «È morta»? Chi osò pronunciare due parole capaci di spezzare Firenze? No! Non lei. Non quella luce. Non colei che passando faceva tremare la mia anima! Beatrice! Se il cielo ti voleva, perché mostrarti a me? Perché dare agli occhi ciò che le mani non avrebbero mai potuto stringere? Suonate, campane! Spezzate questa notte! Dite a Dio che un uomo sulla terra non comprende la Sua volontà! Io non vidi il tuo ultimo respiro. Non chiusi i tuoi occhi. Non presi la tua mano. Ed ora nessuna strada di Firenze potrà condurmi ancora a te. O morte, tu hai preso il corpo — ma non prenderai il nome! BEATRICE! Lo scriverò contro la notte. Lo scriverò contro il tempo. Lo scriverò finché le stelle avranno voce. E se non posso seguirti nella morte, allora verrò a cercarti oltre la morte.

