Finalmente era questo. La sabbia sollevata in alte dune e la tua bellezza grigia di annegata, portandomi lontano da quanto nostro e di nessuno. Era questo, chiudere gli occhi e lasciarsi andare e stare attento a non riporre oggetti ne chiudere le crepe sulle onde dell'acqua. Questo, fidarsi cecamente di candele accese in piena luce e nell'autunno davanti al dimenticatoio dei nomi, degli anelli, degli specchi. Era, rendere a te la fronte e trasformarsi in una sagoma per le tristezze, che non hanno più valigie per andarsene.