
L'Amore Selvaggio Adattamento da un izli berbero di Mohamed Rouicha { a wa š ikjemn, a εari, ad-iy asmun i-luh’uš, ad-imun-d wenna t-iran, ġers aynna wr-t-ittany ša ! } Prima del tempo della divisione, prima che l'uomo si facesse specchio di Dio, quando la parola era di tutti e il cuore sussurrava gentile al vento. (vento) C'era un tempo in cui le fiere accoglievano i nostri sospiri, in cui l'amore non conosceva né catene né sguardi di pietra. (cielo) Ora che il mondo è intessuto d'inganni, ora che l'amore deve celarsi allo sguardo del cielo, io sogno di tornare alla foresta dove il tutto era ancora silenziosa preghiera. ummm. haaa . (vento) Possa io entrare nella foresta, tenere compagnia alle fiere, soggiornare con colei che amo, lontano dagli sguardi indiscreti! ummm.. (sabbia) hammm - (vento) haaa- (cielo) ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- L'Amore Selvaggio ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Questa composizione nasce dall'adattamento di un izli (verso breve) della tradizione poetica amazigh (berbera) del Medio Atlante marocchino, tramandato oralmente dal celebre cantautore Mohamed Rouicha di Khénifra, figura emblematica della cultura berbera contemporanea. L'izli appartiene al vasto corpus della poesia orale amazigh, tradizione millenaria che accompagna la vita dei popoli berberi del Nord Africa attraverso i cicli dell'esistenza: nascite, matrimoni, raccolti, feste e migrazioni stagionali. Come osserva l'etnomusicologo Michael Peyron, questi versi ci riportano "tout droit au jardin d'Éden, aux temps primordiaux où hommes et bêtes sauvages se comprenaient, où 'tout le monde avait de la parole le don'" - dritto al giardino dell'Eden, ai tempi primordiali in cui uomini e bestie selvagge si comprendevano, quando tutti possedevano il dono della parola. Testo Originale Traduzione francese del verso berbero (M. Peyron): "Puissé-je entrer dans la forêt, Tenir compagnie aux fauves, Séjourner avec celle que j'aime, Loin des regards indiscrets !" Processo di Adattamento Partendo dalla traduzione francese, ho sviluppato il nucleo poetico originale in una composizione italiana che mantiene lo spirito dell'izli - il desiderio di un amore libero e primordiale - espandendolo in una riflessione sul tempo perduto dell'innocenza e sulla nostalgia per un mondo dove l'amore non conosceva divisioni né giudizi. Il risultato è un ponte culturale tra la millenaria tradizione orale berbera e la sensibilità poetica italiana contemporanea, nel tentativo di colmare quel vuoto documentato che separa ancora l'Italia dal ricco patrimonio letterario dei nostri vicini nordafricani. - Zanchetta Fabio

