
(Intro: A gritty, distorted electric guitar riff starts slowly, joined by a steady, deep bass line. A slow, bluesy organ enters to build atmosphere for 30 seconds.) (Verse 1) Ci sono giorni che scivolano via senza rumore, come sabbia che si perde tra le pieghe del dolore. Guardo fuori dal vetro, la città non dorme mai, conta i minuti che passano, tra i sogni e i soliti guai. Ho camminato su strade che non portano in nessun luogo, cercando una scintilla, ma trovando solo un poco di fuoco. (Chorus) Ed è la vita, un puzzle senza il pezzo centrale, un gioco che non vince, ma che sa come farti male. Non cercare risposte in un bicchiere vuoto, il tempo è un ladro che non ti chiede nemmeno il voto. (Verse 2) Le ombre si allungano sull'asfalto ancora caldo, mentre il mondo gira e io mi sento un vecchio baldanzoso e scalzo. Ho collezionato silenzi, ho imparato a contare le ore, a dare un nome alla malinconia senza farle troppo favore. La verità è un vestito che non ti sta mai bene, e scorre come il sangue dentro le tue vene. (Break: An explosive, wailing electric guitar solo that feels like a struggle, lasting 70 seconds, supported by driving drums and a rhythmic, pounding piano.) (Bridge) Siamo solo riflessi in una vetrina chiusa, cercando sempre una scusa per non restare soli. Non contare gli anni, conta i respiri presi a stento, quelli che ti hanno tenuto in piedi controvento. (Chorus) Ed è la vita, un puzzle senza il pezzo centrale, un gioco che non vince, ma che sa come farti male. Non cercare risposte in un bicchiere vuoto, il tempo è un ladro che non ti chiede nemmeno il voto. (Outro: The intensity drops abruptly. Only the piano and a soft, lingering bass remain. The vocal becomes almost spoken, intimate. A slow, fading rhythm section carries the song into a long, reflective silence, closing with a single, long-held electric guitar note that slowly decays into feedback and then total silence, lasting the final 60 seconds.)

