
Non sono venuti con le luci sono entrati quando ho lasciato la finestra socchiusa hanno frugato nelle tasche dei cappotti d'inverno e hanno preso solo quello che non cercavo più Hanno il calzino blu di mio fratello, dell'estate millenovecentonovantotto la chiave della casa di via delle Rose, che non esiste più il dente da latte che ho nascosto sotto il cuscino a sette anni e il biglietto del regionale per Verona, mai obliterato Non chiedono annotano Nel museo dei persi ogni cosa ha un posto la mia distrazione è la loro scienza loro non ci invadono ci conservano Hanno imparato il mio nome da una lista della spesa volata dal balcone latte, pane, chiodi, tornare da te l'ultima riga cancellata con l'unghia, per vergogna Forse ci osservano e pensano che perdere è il nostro modo di pregare che lasciamo apposta piccoli pezzi per farci ritrovare Nel museo dei persi brilla piano tutto quello che ho lasciato cadere la mia distrazione è la loro scienza loro non ci invadono ci ricordano © 2026 SYMBIOSIS MUSIC — All rights reserved

